GEORGE CLOONEY E SANDRA BULLOCK, LE STAR DI GRAVITY INCANTANO VENEZIA

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 “Attori, meglio se amici. Una buona sceneggiatura. E un ottimo regista. I miei film, ora che posso permettermelo, li scelgo esclusivamente su questi parametri. Non mi interessa affatto interpretare personaggi che mi somiglino”. Protagonista insieme aSandra Bullock di Gravity, film fuori concorso applaudito stamattina alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, George Clooneyoggi ha incantato il Lido recitando nei panni di un astronauta vicino alla pensione, dallo spirito leggero e goliardico, in un ottimo film di genere a metà strada tra Apollo 13 e Moon.

Molto apprezzata dalla critica la performance dei due attori, soli sullo schermo per 90 minuti carichi di suspance, nei panni di una coppia di astronauti costretti da un incidente a navigare alla deriva nello spazio. “Nello scrivere la sceneggiatura siamo partiti dall’idea di due persone costrette ad affrontare un viaggio in un ambiente ostile – ha detto in conferenza stampa il regista Alfonso Cuarón -. Volevamo che il film trattasse un tema specifico ma che fosse allo stesso tempo universale: come si affrontano le avversità? Come è giusto comportarsi? L’idea della fantascienza ci è venuta solo dopo: non c’è niente di più terrificante che rimanere soli nello spazio”. Accurata la stesura dello script, arricchito dalla consulenza di astronauti e tecnici areospaziali della NASA, centrata fin da subito la regia, con un lungo e stupefacente piano sequenza iniziale, molto studiata la performance dei due attori: “Ma è Sandra quella che ha lavorato di più – ha detto Clooney – io mi sono limitato a fare yoga e bere tantissimo”. Vera protagonista del film, la Bullock è apparsa in forma smagliante dopo un training fisico intenso, necessario per calarsi nel ruolo: “Ho cercato di mettere su un po’ di muscoli per assumere un aspetto androgino. Ho rimosso tutto ciò che c’era in me di materno e femminile, per ottenere un corpo che fosse simile a una macchina. Il mio passato da ballerina mi ha aiutata a controllare i movimenti sul set: in questo film dovevamo parlare velocemente e muoverci pianissimo, per simulare l’assenza di gravità”. Assaltato dai fan, ma generosamente disposto a distribuire autografi e strette di mano, Clooney si è rifiutato di rispondere a domande politiche (“Volete sapere cosa penso che dovrebbe fare Obama in Siria? Non preferite sapere invece cosa penso di Ben Affleck nei panni di Batman?”), ripiegando sul suo impegno umanitario: “Con lo spazio non ho alcun legame, tranne per il fatto che recentemente ho comprato un satellite. Si trova all’altezza del Sudan e lo uso per controllare, monitorare e contrastare le atrocità che vengono commesse in quel paese. Non sempre mi riesce, ma spesso funziona come deterrente. È già qualcosa”.

GEORGE CLOONEY E SANDRA BULLOCK, LE STAR DI GRAVITY INCANTANO VENEZIAultima modifica: 2013-09-07T22:00:40+00:00da marya3131
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